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Visita al Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon

Parco Archeologico del Pausilypon

Il Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon è uno dei luoghi più belli che abbia mai visitato a Napoli. Non è un luogo molto conosciuto ai visitatori e, fino a poco tempo fa, non lo era nemmeno ai cittadini stessi. La rivalorizzazione dell’area, che comprende anche il più noto Parco sommerso della Gaiola, ha reso possibile la fruizione del parco solo negli ultimi anni. Desidero parlartene e spero anche che capirai come mai lo considero un luogo stupendo.

Il Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon

Il Parco del Pausilypon si trova a Posillipo, poco oltre la Baia di Trentaremi, nei pressi del Parco Virgiliano e di Nisida. Confesso che l’ho scoperto per caso, grazie a un invito ad assistere a uno spettacolo teatrale, che ha avuto luogo nel parco. Sì, hai letto bene! La considero una delle esperienze più suggestive vissute nella mia città, quindi merita di essere raccontata. Devo iniziare dal lungo tunnel scavato bel tufo.

L’isola di Nisida

[Nel mio articolo sul Parco Archeologico di Cuma, ho affermato che l’Antro della Sibilla per me è secondo alla Grotta di Seiano…]

La Grotta di Seiano

La visita al Parco del Pausilypon inizia da qui, da un lungo tunnel che i Romani decisero di scavare nella roccia tufacea. La Grotta di Seiano è lunga circa 800m, penetra nella collina di Posillipo, collegando la Baia di Trentaremi e la Gaiola alla Piana di Bagnoli – quartiere di Napoli da cui l’ingresso al parco si raggiunge in un soffio.

La lunga galleria è illuminata da circa cento feritoie, che lasciano entrare fasci di luce che illuminano un po’ il percorso. Si dice che Arthur Conan Doyle, durante la visita, fosse rimasto incastrato in una di esse. Chissà se è vero! In ogni caso, la Grotta di Seiano possiede il suo charme: 800m così non sono pochi e l’atmosfera oscura accresce l’effetto di stupore che si prova quando si arriva dall’altra parte.

La Villa del Pausilypon

E cosa c’è dall’altra parte della collina? Un’altra delle innumerevoli prove che i Romani sapevano godersi la vita, ragazzi miei! Oltre la galleria, si fa accesso ai resti dell’enorme Villa di Pausilypon, fatta erigere da Publio Vedio Pollione, nel I sec. a.C.

Quando i Romani costruivano le ville, facevano le cose in grande e c’era spazio per tutto. Oltre ai consueti ambienti di un’abitazione privata, la villa di Pollione comprendeva anche teatro e odeion, un complesso termale, spazi portuali, peschiere e ambienti per il personale di servizio.

Proprio qui che ho assistito a una rappresentazione di Gli Uccelli di Aristofane. È stata un’impresa non distrarsi, e non perché lo spettacolo non fosse coinvolgente, tutt’altro. La villa è stata costruita seguendo il profilo della collina e il belvedere è una terrazza a picco sul mare.

Quando arriva il tramonto, il senso di suggestione è forte, è un vero rapimento dell’anima. Sfido io a non restare a bocca aperta, trovandosi nel bel mezzo delle rovine romane, nel silenzio quasi totale della collina posillipina, al cospetto del cielo e del mare tinti di rosa.

Fai fatica a immaginare perché consiglio a tutti una visita?

Il Parco sommerso della Gaiola

Ad onor del vero, la mia visita del Parco sommerso della Gaiola è stata solo parziale. La Gaiola è un’area marina protetta, separata dal Pausilypon dal promontorio di Trentaremi. I napoletani sono frequentatori della spiaggia libera, che è separata dall’area protetta. A quest’ultima, è possibile accedere solo in piccoli gruppi ed esibendo un documento, da sempre.

Dal profilo di Campania Artecard

Di regola, qui la balneazione non sarebbe possibile. Quando ci sono stata io, fare un tuffo era ancora consentito. In ogni caso, le meraviglie archeologiche e faunistiche della Gaiola possono però essere ammirate grazie a snorkeling, immersioni e gite in battello, tutte attività guidate organizzate dalla onlus che si occupa di gestire il parco.

Ti ho parlato della Gaiola perché visitare sia l’area protetta sia il Pausilypon sarebbe il percorso ideale, in quanto sono assimilabili a un solo sito.

Visite e orari

Purtroppo, il Parco del Pausilypon osserva orari un po’ particolari e ci si deve regolare di conseguenza:

  • giorni di apertura: martedì e giovedi;
  • orari d’ingresso: 9:30 (percorso accompagnato), 11:30 visita guidata;
  • biglietti: 6€ intero, 3,50€ ridotto

Per ulteriori informazioni, puoi anche consultare il sito del Centro Studi della Gaiola.

Come arrivare al Parco Archeologico del Pausilypon

Il modo più comodo per raggiungere il parco è l’automobile. Come ti dicevo, l’ingresso al sito è all’entrata della Grotta di Seiano, presso Discesa Coroglio 36.

L’alternative con il servizio di trasporto pubblico sono le seguenti:

  • linea metropolitana 2 fino a Cavalleggeri d’Aosta;
  • linea Anm R7 fino alla fermata Cattolica;
  • a piedi per 500m fino a Discesa Coroglio.
  • linea metropolitana 2 fino a Mergellina;
  • linea Anm 140 (Piazzetta del Leone) fino a Capo Posillipo;
  • a piedi per 1km

Be’, ti sconsiglio l’itinerario con i mezzi pubblici, se ti è possibile, perché da Piazza Garibaldi ci impiegherai almeno 1 ora per raggiungere il parco – da Pozzuoli e Bagnoli un po’ meno. E detto questo, ti saluto. Spero che ti sia venuta voglia di visitare il Pausilypon. A presto,

Bruna Athena

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