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Il Cimitero delle Fontanelle di Napoli: la storia, nuovi orari e tariffe di visita

Cimitero delle Fontanelle di Napoli

Il Cimitero delle Fontanelle di Napoli ha finalmente riaperto al pubblico. Dopo 6 anni, questo luogo sospeso tra storia, devozione e folklore diventa un sito fruibile in sicurezza e in maniera organizzata.

E non potevo che esserne felice! Ho visitato l’ossario delle Fontanelle nel febbraio del 2020 e tutti ricordiamo cosa è successo immediatamente dopo: abbiamo atteso mesi, prima di poter camminare liberamente nelle strade della nostra città.

Ora il sito è gestito dalla cooperativa La Paranza e, insieme a tanti altri luoghi di interesse storico e culturale del Rione Sanità, si può visitare con accompagnamento e visita guidata.

Oggi ti parlo di questo luogo, della sua storia e di ciò che ha significato per la popolazione di Napoli. Come sempre, ti fornisco anche le informazioni pratiche per visitarlo, in fondo all’articolo.

Cimitero delle Fontanelle nel Rione Sanità: la storia

A differenza di tanti altri siti “cattedrali di tufo” di Napoli, il Cimitero delle Fontanelle del Rione Sanità non è un luogo sotterraneo. E questo fa piacere a chi soffre di claustrofobia, immagino.

Cimitero delle Fontalle: il Tribunale

È un’antica cava di tufo, che prende nome dalle ricche sorgenti d’acqua della vicina campagna. Ironico, non è così? Dove c’è acqua, c’è vita. Eppure…

La cava è diventata il riparo dei morti senza nome. Qui giacciono i resti delle vittime delle epidemie, delle carestie e dei terremoti di Napoli. Tutto ha avuto inizio già dal Cinquecento, ma sono stati gli eventi più devastanti del Seicento a riempire di vittime questa enorme cava ricavata dalla collina.

Qui hanno trovato riposo i resti delle persone uccise dalla peste del 1656, che non avevano ricevuto sepoltura. Forse qui, secoli dopo, è stato persino sepolto Giacomo Leopardi. Forse non lo sai, la faccenda è un po’ ambigua e te la racconto nel blog post sul Parco Vergiliano di Piedigrotta

Ossario delle Fontanelle

Nel 1872 il canonico don Gaetano Barbati ha dato ordine all’ossario, creando le tre navate  che percorri durante la visita, quando prendi confidenza con “simpatia per la morte” dei napoletani: il culto delle anime pezzentelle, cioè delle anime del Purgatorio.

Oggi il Cimitero delle Fontanelle contiene circa 40.000 resti visibili e milioni di ossa, grazie anche al provvedimento napoleonico che ha permesso la migrazione dei resti delle persone sepolte in città, in chiese e catacombe, nei siti fuori le mura. 

E forse quel che vediamo è solo una piccola parte di ciò che realmente c’è, da secoli.

L’ossario delle Fontanelle: i personaggi e il culto delle anime pezzentelle

L’ossario delle Fontanelle è quindi il luogo in cui meglio si è espressa l’indole di devozione e folklore di Napoli. Anche se qui riposano giusto due salme nobili e riconosciute, ossia quelle dei coniugi Filippo Carafa e Margherita Petrucci, per il resto è solo anonimato. 

E nonostante l’anonimato, spiccano due capuzzelle: Donna Concetta e il Capitano.
La prima è nota come teschio che “suda”, e non sappiamo bene il perché. Beh, a Napoli a Santa Luciella ai Librai c’è pure il teschio con le orecchie.

Ciò detto, sappiamo che Donna Concetta storicamente riceve attenzione dalle donne che desiderano diventare madri. Non so spiegarmi il perché. Qui, però, c’è poco da chiedersi: bisogna prendere le cose così come vengono raccontate, senza troppe spiegazioni scientifiche. 

Cimitero delle Fontanelle: Donna Concetta

Altrmenti, come dovremmo spiegarci la leggenda del Capitano, che mantiene sempre le promesse? È anche capace di presentarsi al tuo matrimonio, se lo sfidi. Non te lo consiglio, eh. Di sposarti, intendo.

Ad ogni modo, il culto della anime pezzentelle si carica di tutte le credenze che riguardano quel luogo di fantasia (per me, con tutto il rispetto) che chiamiamo Purgatorio

Il Capitano, ossario delle Fontanelle

Scegli un teschio, gli fai la casetta e speri che l’intercessione di questa anima del Purgatorio possa in qualche modo favorirti agli occhi delle divinità. Una grazia, aspetti. Se non arriva subito, forse hai scelto la capuzzella poco adatta a tuoi scopi. O magari hai pregato poco e male, senza dare abbastanza refrigerio a quell’anima tormentata che brucia al Purgatorio per spurgare i peccati, appunto.

Rione Sanità, cimitero delle Fontanelle

Forse i miei toni sembrano dissacranti? A tutto ciò non credo, ma l’occhio antropologico che è in me resta affascinato dall’universo di credenze napoletane, di creatività estrema. Del resto, la morte è definitiva e merita atteggiamenti radicali. Cosa ne pensi? Eventualmente me lo scrivi, se ti va.

Cimitero delle Fontanelle: orari di visita e prenotazione

La visita al Cimitero delle Fontanelle è possibile solo su prenotazione, attraverso il sito web dedicato. Nota bene: possono entrare esclusivamente 20 persone alla volta, ecco perché va effettuata la prenotazione. Non è affatto una buona idea presentarsi in biglietteria sperando di trovare un posto per entrare: è un rischio.

Puoi scegliere tra visita accompagnata e visita guidata. Nel primo caso, ti viene chiesto di scaricare l’applicazione mobile intoRioneSanita ed effettuare il download dei contenuti, che ascolti man mano durante l’accompagnamento. 

Il Cimitero delle Fontanelle è aperto dal lunedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00.
È chiuso di mercoledì e il 25 dicembre. Il biglietto di permette di ottenere uno sconto sugli altri siti del Rione Sanità, cioè le catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso, lo Jago Museum

Come arrivare al Cimitero delle Fontanelle

Il Cimitero delle Fontanelle si trova nella zona più silenziosa del Rione Sanità. Puoi raggiungerlo a piedi, attraversando il quartiere. Altrimenti, puoi prendere la Metro L1 e uscire alla fermata di Materdei: in nemmeno 10 minuti di passeggia sei al cimitero. 

Buona visita!

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