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Alla scoperta della Penisola del Mani nel Peloponneso

Penisola del Mani, tour di viaggio

La penisola del Mani è una delle zone più affascinanti del Peloponneso meridionale. A me ha fatto tanto pensare alle zone della Sardegna che amo di più: il Sulcis e il Sinis.

È una penisola aspra e selvaggia, puntellata di case-torri in pietra, caratterizzata da alte scogliere e spiagge bellissime, attrezzate (la minoranza) e non. Il Mani si divide tra due regioni, la Messenia e la Laconia. In questo blog post, ti parlo di alcuni luoghi che ho avuto modo di vedere sul versante laconico.

Aphroditi Beach, Gytheio, Penisola del Mani
Aphroditi Beach

In 7 giorni nel Peloponneso puoi vedere diverse città di mare, dei siti archeologici e tante spiagge. Ma è un’area abbastanza estesa, per cui ti consiglio di fare mente locale e scegliere ciò che ti interessa di più, se vuoi dedicare un po’ di tempo al Mani.

Ti faccio notare che ho scritto anche di altre due località del Peloponneso, Nauplia e Monemvasia. Buona lettura!

Le città: Gytheio e Aeropolis

Gythio o Gytheio è stato un piccolo borgo di pescatori. Te ne accorgi dal suo porticciolo e da come si sviluppa arroccandosi sulle alture, in un intrico di vie acciottolate e casette variopinte. Si affaccia sul Golfo della Laconia e separa il secondo e il terzo dito del Peloponneso.

Non l’abbiamo visitata in modo approfondito, ma abbiamo trascorso qualche ora nel primo pomeriggio e poi di sera. Infatti, è ormai un grande centro turistico alla portata di tutti. Ci sono negozi, ristoranti e lounge bar. Insomma, è l’ideale per passeggiare e prendere un po’ di aria serale. Aria che sentirai il bisogno di sentire sulla pelle, perché il caldo greco di agosto è piuttosto aggressivo.

A soli 5 km dal centro di Gytheio, ci sono due spiagge: Valtаki e Selinitsa. La particolarità di Valtaki è che a pochi metri dalla riva si trova, dagli anni ’80, il relitto di una nave: il Dimitrios.

Le spiagge di Valtaki e Selinitsa sono circondate dal verde mediterraneo, e sono libere. Non sono le spiagge che abbiamo frequentato nel Mani: tra poco ti rivelerò dove abbiamo scelto di andare.

Penisola del Mani, Aeropolis

Veniamo ad Aeropolis, che ho preferito a Gytheio. Aeropolis si trova dal lato opposto della penisola rispetto a Gytheio. È una città interna, il suo sbocco sul mare è la nota località Limeni.

Perché Aeropolis m’è piaciuta di più? Perché è più caratteristica! Infatti, il suo centro storico è molto grazioso e per lo più realizzato con la pietra di cui sono fatte le torri del Mani.

Aeropolis, Mani

Ok, è squisitamente turistica. Eppure, trascorrere la serata lì è stato molto divertente: è piccola e vivace, molto adatta al pubblico giovanile. Anche qui ti consiglio di fermarti per un aperitivo fresco o una cena.

Visto che l’ho citato, veniamo a Limeni. Forse non ho capito bene io, ma Limeni mi ha profondamente delusa…ma perché mi sono fermata a un piccolo porto e basta! L’ho scoperto dopo, ma pazienza: il treno era ormai passato. In realtà, per Limeni s’intende tutta la baia e certamente ci sono diversi approdi per fare il bagno.

Vathia, la città fantasma

Ti piace visitare i borghi fantasma? E allora devi trascorrere un’oretta a Vathia! Mr.S non è stato entusiasta della gita, ma io ne sono stata contenta. Il borgo abbandonato è molto piccolo, ecco perché un’ora è più che sufficiente per esplorarlo.

Vathia, Penisola del Mani

Mi piace intrufolarmi nei luoghi diroccati. Salendo salendo, ho trovato i punti più panoramici delle case a torri del Mani. Morale: mi sono divertita a scattare foto qui, perché a suo modo è un luogo affascinante.

Il faro di Capo Matapan

Andando verso l’estremo sud del Mani della Laconia, c’è un luogo che desideravo tanto vedere. Si tratta di Capo Matapan o Capo Tainaro, dove si trovano i resti di Akrotainaro e il faro affacciato sull’estremità più meridionale della penisola.

Tempio di Poseidone, Akrotainaro, Mani
Tempio di Poseidone

Se ti va di impegnarti in un breve trekking, allora puoi percorrere il sentiero che dal villaggio di Kokkinogia conduce al faro. Il percorso è lungo 2 km ed è piuttosto semplice. A tratti è un po’ roccioso, ma con le scarpe da ginnastica si percorre senza problemi. È adatto anche ai ragazzini.

A me l’esperienza è piaciuta molto per diverse ragioni. In primo luogo, è un percorso poco impegnativo. Infatti, è noto che non amo i trekking perché non vedo per quale ragione dovrei ammazzarmi di fatica!

Villa Romana di Akrotainaro, Penisola del Mani
Villa romana

In secondo luogo, lungo il percorso si incontrano 2 piccoli siti archeologici: i resti del tempio di Poseidone e i resti della villa romana, con mosaici, di Akrotainaro (antica Tainaro).

In verità, lungo la strada ci sono anche due spiaggette di ciottoli! Il paesaggio è estremamente brullo: a parte qualche cespuglio, forse ci sono al massimo un paio di alberelli. Questo vuol dire due cose: o vai nel Peloponneso in autunno oppure vai in estate ma percorri il sentiero prima del crepuscolo.

Tieni conto che un viaggio di sola andata si fa in circa 40 minuti, dipende da quanto sei veloce sui sentieri poco rocciosi. Devi poi considerare il tempo di permanenza al faro e il sentiero da percorrere a ritroso, prima che faccia buio.

Faro di Capo Matapan

Secondo me il panorama dal faro è sublime. Ma io amo il mare…C’è anche chi ci va al tramonto, per trascorrere la notte in sacco a pelo. Lo si fa per ammirare il cielo notturno, ovviamente. L’inquinamento luminoso è pari a zero e in estate, in Grecia, le nuvole si vedono molto di rado.

Le spiagge della penisola del Mani

Come ti dicevo, il Mani è abbastanza esteso. In questo paragrafo, ti cito le spiagge che abbiamo frequentato Mr.S e io durante il nostro soggiorno presso Skoutari, piccolo villaggio interno più o meno a metà strada tra Gytheio e Aeropolis, base scelta per il tour.

Spiaggia di Chalikia Vatta, Mani
Chalikia Vatta

Ecco alcune spiagge della penisola del Mani dove ti consiglio di andare:

  • Aphrodite Beach – Una caletta a pochi chilometri da Gytheio, accessibile lasciando l’auto parcheggiata in strada e percorrendo una scaletta. Il lido è piccolo e grazioso, molto economico, offre pochi servizi essenziali: servizio bar, pranzi veloci, bagni chimici, una doccetta. Del tutto immersa nel verde, la spiaggetta si affaccia in un’insenatura dal mare turchese e profondo.
  • Santa Barbara – È una delle spiaggette di Skoutari, riconoscibile perché proprio in riva al mare c’è una piccola e carinissima chiesa ortodossa. Tanti ciottoli e vento! C’è parcheggio, ma non c’è alcun servizio in spiaggia. Ma ci sono due ristoranti, per procurarti qualcosa da bere o pranzare, di fatto, con i piedi in acqua.
  • Chalikia Vatta – È una delle spiagge più note nei dintorni di Kotronas. A me lì è piaciuto tantissimo! Infatti, è una spiaggia piuttosto comoda. Il mare è splendido e il ristorante in loco noleggia ombrellone e lettino per pochi euro, se resti a mangiare lì – consigliato: è una scelta pratica ed economica, se intendi restare in spiaggia per più tempo.
  • Skopa – Spiaggia particolarissima, nei dintorni di Chalikia Vatta. Puoi scegliere dove stare, se da un lato o dall’altro della sottile striscia di sabbia e ciottoli che collega la terraferma a un isolotto. Naturalmente, io ho voluto stare sull’isolotto. Qui c’è (ancora!) una chiesa ortodossa all’ombra degli ulivi: se non hai con te l’ombrellone, gli ulivi sono la tua salvezza, eh. Non ci sono servizi, secondo me è una spiaggia da visitare di passaggio, magari uscendo in barca. Il paesaggio che la circonda è incantevole.
  • Marmari – Ci sono due modi di vivere il mare a Marmari: in spiaggia libera, in un luogo assolutamente selvaggio; al lido del resort, dove per 20/30€ ti sdrai sul tuo bel materassino, all’ombra, sorseggiando il tuo drink. Confesso: abbiamo scelto l’opzione 2, cioè il lido. È stata la spesa più esosa mai fatta in Grecia per stare in spiaggia. Eppure quei prezzi sono ormai la norma, in Italia. È stato impagabile trascorrere una giornata intera, fino alla chiusura, tra mare, sole e bibite fresche. A Marmari puoi ordinare il pranzo in spiaggia oppure andare al ristorante. Questo è il posto in cui stare se vuoi trascorrere una giornata nel “lusso”. Per gli standard della zona sì, è stato proprio lusso.
Skopa, Penisola del Mani
Skopa

Penso che un viaggio nel Mani possa essere anche più comodo e rilassante. Bisogna probabilmente studiare meglio i lidi dove si può stare meglio. Una coppia senza bambini si adegua con facilità, ecco. Per le famiglie direi che dipende dalle abitudini. E ne ho viste, di famiglie.

Spiaggia di Santa Barbara, Skoutari
Santa Barbara di Skoutari

A me è piaciuto tutto e pure molto. Il Mani ti “costringe” anche a lunghi spostamenti in auto, ma è pur sempre una scelta soggettiva: nessuno vieta di scegliere una località come base e non allontanarsi troppo.

Spiaggia di Marmari, Mani
Marmari

Questi luoghi hanno una qualità per me impagabile: anche in pieno agosto almeno le spiagge non le ho mai viste affollate. Sì, le persone ci sono: ci sono i greci e i turisti (pochi italiani). Eppure non ho mai trovato la folla che si riversa sui litorali italiani in alta stagione. Beh, ci sono le eccezioni: alcune zone della Sardegna, ad esempio 😉

Spero che questo articolo ti abbia dato qualche spunto utile per il tuo viaggio nella Penisola del Mani. A presto!

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